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Ospedale di Chieti, Monaco: porterò la vicenda in Consiglio regionale

27 febbraio 2025 - 16:08

(ACRA) -  Il consigliere regionale Alessio Monaco (Capogruppo AVS Abruzzo) esprimone "profonda preoccupazione e forte disappunto per le modalità con cui la Direzione Generale della ASL 2 sta gestendo la delicata questione della ristrutturazione della palazzina C dell'ospedale SS. Annunziata di Chieti". In un nota congiunta con il consigliere comunale Edoardo Raimondi Monaco ripercorre gli ultimi passaggi della vicenda: "Tutto ha avuto inizio il lontano 22 luglio 2022, quando il Comitato ristretto dei sindaci annunciò con entusiasmo un finanziamento di 60 milioni di euro, di cui 14 specificatamente destinati alla ristrutturazione e messa a norma della fatiscente palazzina C. In quella sede, il Direttore Generale (DG) Schel rassicurò tutti, impegnandosi a dare il via ai lavori. Tuttavia, per quasi due anni, il silenzio è calato sulla vicenda, fino al 20 febbraio 2024, quando la DG ha convocato i primari per comunicare l'avvio dell'iter operativo, con un annuncio che ha gettato nello sconcerto: lo sgombero dei reparti interessati (ginecologia, nefrologia, medicina, oculistica e ambulatori specialistici) senza alcuna garanzia sulla loro futura collocazione. La reazione della città non si è fatta attendere. Grazie alla mobilitazione dei cittadini, del Comune e dell'Università, il 26 febbraio il DG Schel ha dovuto fare marcia indietro, accettando la nomina di una commissione tecnica che entro il 31 marzo dovrà valutare la fattibilità del progetto e la delocalizzazione dei reparti, con l'auspicio che rimangano all'interno delle strutture sanitarie cittadine. Ma non è finita qui. Il 27 febbraio, in Prefettura, Schel ha confermato la creazione della commissione, un risultato ottenuto a fatica e contro la sua stessa volontà. Tutto questo evidenzia una assoluta mancanza di trasparenza: La cittadinanza e le istituzioni locali sono state tenute all'oscuro per troppo tempo. Incertezza sul futuro: Tempi e finanziamenti dell'opera rimangono avvolti nel mistero.Servizi a rischio: La deprivazione dei servizi sanitari per la città di Chieti è una minaccia concreta.Lavoro e ricerca in pericolo: I posti di lavoro e i dipartimenti di medicina dell'Università D'Annunzio sono a rischio. Scontro istituzionale: L'atteggiamento del DG Schel ha alimentato un clima di tensione. Alessio Monaco dichiara: "Porterò questa vicenda in Consiglio regionale, utilizzando tutti gli strumenti a mia disposizione per fare chiarezza e tutelare la sanità chietina". E Edoardo Raimondi afferma: "Condanniamo fermamente l'atteggiamento del DG Schel. Siamo e saremo al fianco dei cittadini, nelle sedi istituzionali, per difendere i loro diritti". Raimondi aggiunge: "A Chieti, abbiamo chiesto un consiglio comunale straordinario sulla sanità, per affrontare questa emergenza".
Monaco e Raimondi ribadiscono il loro impegno a vigilare sulla situazione e a garantire che la sanità pubblica di Chieti non venga compromessa. 

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