Pietrucci: "Un altro tentativo di killeraggio alla ASL1 per affossare la sanità aquilana"
02 aprile 2025 - 19:00
(ACRA) - "Alla chetichella Gatti e D’Incecco hanno presentato un emendamento, alla legge che aumenterà le tasse agli abruzzesi, finalizzato a penalizzare ancor di più la Asl della provincia aquilana che è già quella più in difficoltà e che, anche per ammissione di Marsilio, ha avuto negli anni meno risorse rispetto alle esigenze, dovendo coprire un territorio che è la metà dell’intera regione Abruzzo, con ben 73 punti di erogazione sanitari, un terzo in più rispetto a Teramo, Pescara e Chieti", commenta il consigliere Pierpaolo Pietrucci (PD). "E finalmente c’è arrivato pure Marsilio a capirlo - aggiunge - peccato che gliel’ho detto in tutte le salse con lettere, comunicati stampa e interventi in aula in questi sei anni. Questo emendamento assegna una premialità alle Asl che riportano bilanci migliori. Peccato che per gli errori del passato nella ripartizione dei fondi Covid e del Fondo sanitario regionale, ci vorranno anni per riequilibrare le difficoltà della Asl dell’Aquila. La Asl dell’Aquila ha avuto una quota di 1,5% in più, del Fondo sanitario regionale, assolutamente insufficiente per ristabilire equità e fare giustizia a livello sanitario: dovrebbe avere almeno il 3% in più - sottolinea il consigliere - per riparare alle storture degli anni passati. Allora sì, e solo a quel punto, e cioè ripristinando un equilibrio che oggi non esiste, allora sì che sarebbe giusto assegnare una premialitá alle Asl virtuose. Oggi no: perché questo rappresenterebbe un'ulteriore penalizzazione, uno sfregio: è inaccettabile che gli errori politici di chi ha governato la sanità in Abruzzo in questi anni, o gli errori dei manager, debbano essere pagati dalle popolazioni, in questo caso dagli aquilani. La prima regola di vita è che non si fanno parti uguali fra diseguali. Su questa cosa farò barricate - conclude. E gli aquilani, ovunque eletti, che non si opporranno, saranno complici del killeraggio della Asl dell’Aquila. Basta giocare con la pelle delle persone per la carriera politica". (com/red)