Sanità, Taglieri (M5S) deposita interpellanza su riapertura ex Mario Negri Sud
26 febbraio 2025 - 12:02
(ACRA) - “Sono ancora troppe le incognite che gravano sul progetto di riconversione dell’ex Mario Negri Sud proposto dall’ex direttore della Asl 2 Thomas Schael, ed è per questo che ho depositato un’interpellanza in Consiglio Regionale per chiedere che venga fatta chiarezza sulla reale sostenibilità di quanto presentato", scrive in una nota Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle. "I cittadini meritano di conoscere la fattibilità di un progetto che, ad oggi, porta con sé esclusivamente dubbi e incertezze, - prosegue - le stesse che destano preoccupazione tra l’opinione pubblica che ben conosce le criticità della sanità locale, compreso il buco economico di oltre 46 milioni di euro e la mobilità passiva stimata ad oltre i 100 milioni di euro. Il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì chiariscano se quanto proposto da Schael, ormai prossimo a prendere servizio alla città della salute di Torino, sia economicamente sostenibile, prima ancora che conveniente”. “La struttura, infatti, costruita nei primi anni Ottanta, versa in un cattivo stato di manutenzione, - sottolinea ancora Taglieri - dove l’edificio che era adibito a mensa presenta addirittura alcuni cedimenti strutturali. Oltre a ciò, va sottolineato che una parte dell’area è sottoposta a vincolo archeologico e che, nell’atto di trasferimento della proprietà alla Provincia di Chieti, tutt’ora vigente, viene specificato il vincolo di destinazione d’uso per la ‘ricerca scientifica di utilità sociale’. La proposta dell’ex direttore di voler centralizzare a livello regionale alcune funzioni attualmente facenti capo alle singole Asl, ed in particolare un centro lavorazione sangue e un magazzino farmaceutico regionale, in un futuro centro servizi presso l’ex Mario Negri Sud a Santa Maria Imbaro è una strada percorribile? Marsilio e la Verì devono dare subito delle risposte. “n questa situazione nebulosa ancora non sappiamo se può essere superabile il vincolo di destinazione d’uso gravante sulla struttura, così come non conosciamo un cronoprogramma realistico né quali coperture economiche saranno disposte dalla Asl 2 e dalla Regione Abruzzo – prosegue Taglieri. Come dichiarato da Schael lo scorso 27 gennaio durante il Consiglio comunale di Lanciano, vi sarebbero anche altri servizi destinati a essere trasferiti, tra questi: cui laboratorio analisi, anatomia patologica, dialisi, medicina legale, medicina sportiva. Nello stesso luogo è prevista la concentrazione di uffici tecnici ed amministrativi, tra cui il servizio prevenzione, backoffice cup, ingegneria clinica. Nascerebbero anche un ‘centro funzionale di coordinamento logistico’ un ‘centro per il riciclo e riuso dei presidi ed ausili sanitari’, un ‘centro di formazione’, un ‘centro regionale per lavorazione e stoccaggio sangue’ e di ‘farmacia territoriale’. Il tutto con investimenti a partire da 5 milioni di euro”. “E’ piuttosto singolare che un direttore uscente, in continuo attrito con il territorio, venga a proporre le sue idee, impegnando risorse che non risultano esserci, parlando a nome del presidente della Giunta regionale e dell’assessore alla sanità regionale in modo avulso dalla rete territoriale approvata e dalla programmazione sanitaria conosciuta. Lo stesso direttore, in seguito, con delibera numero 285/2025 del 14/02/2025 ha invece pubblicato un progetto di ‘Riorganizzazione delle attività aziendali di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti della ASL 2 Lanciano Vasto Chieti’ basato su due sedi, nei presidi ospedalieri di Lanciano e Vasto. Da notizie pubblicate sui media regionali sembra che il deficit strutturale delle 4 Asl abbia raggiunto la cifra di 200 milioni di euro, quanto basta per evitare progetti faraonici che non stanno in piedi e che graverebbero ulteriormente sulle casse di una sanità disastrata da quest’amministrazione regionale di centrodestra. Basta slogan e propaganda ai danni dei cittadini, Marsilio e Verì dicano come stanno le cose”, conclude Taglieri. (com/red)