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M5S: Abruzzo tradito, la destra aumenta le tasse e fugge dal popolo

03 aprile 2025 - 18:17

(ACRA) - “L’Abruzzo merita rispetto, ma oggi la destra di Marsilio ha scelto ancora una volta l’arroganza e la fuga. Invece di affrontare il popolo che protesta contro una stangata ingiusta, si sono nascosti in una sala sotterranea per votare l’aumento delle tasse, nel silenzio e nell’ombra, lontani dagli abruzzesi che stanno soffrendo per una sanità al collasso e servizi inesistenti. Non solo hanno imposto un sacrificio insostenibile ai cittadini, ma non hanno nemmeno portato una proposta per fermare l’emorragia di denaro pubblico in una sanità che non garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza, né la prevenzione né un minimo di assistenza territoriale. Il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti: ospedali al collasso, liste d’attesa infinite, territori abbandonati, mentre i cittadini pagano il conto di una gestione scellerata. E come se non bastasse, oggi abbiamo assistito a un vergognoso tentativo di rovesciare la realtà”. Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. “Il Presidente del Consiglio regionale ha avuto il coraggio di definire ‘violenza’ la pacifica occupazione dell’aula da parte delle opposizioni, dei sindaci e dei cittadini che rivendicavano solo il diritto di essere ascoltati”, aggiungono i consiglieri del M5S. “Ma la vera violenza è quella che hanno fatto ai regolamenti, stracciando le istituzioni e calpestando la Costituzione pur di blindarsi nel palazzo e scappare dal confronto. Vergognoso è stato il loro rifiuto di dialogare con le associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del territorio. Vergognoso è far pagare ai cittadini i debiti della loro pessima gestione”. “Oggi, è stata scritta una pagina storica per la nostra Regione” affermano i consiglieri Taglieri e Alessandrini. “Un'occupazione pacifica, composta, piena di contenuti e democrazia con ampia partecipazione da parte dei Sindaci del territorio, di Parlamentari e segretari di partito, organizzazioni sindacali, lavoratori e pensionati. Una mobilitazione che ha messo la maggioranza di destra spalle al muro: i cittadini abruzzesi sono contrari a qualsiasi forma di aumento della tassazione”. “Marsilio e la sua maggioranza avrebbero dovuto ascoltare i cittadini, ammettere il loro disastro e rassegnare le dimissioni. Invece hanno scelto la via della prepotenza, sperando che gli abruzzesi dimentichino. Ma noi non dimenticheremo. E nemmeno i cittadini. Ogni volta che guarderanno la loro busta paga, ogni volta che entreranno in un ospedale senza medici o in un ufficio pubblico senza risposte, si ricorderanno di questa giornata della vergogna. Noi siamo qui, con la gente e per la gente. E non smetteremo di lottare finché l’Abruzzo non sarà finalmente libero dall’arroganza e dall’incapacità di questa destra” Concludono Alessandrini e Taglieri. (com/red)

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