Cyberbullismo, il presidente Sospiri all'evento dell'Alberghiero "De Cecco"
21 marzo 2025 - 14:02
(ACRA) - “Il contrasto al Cyberbullismo dev’essere l’emergenza istituzionale attorno alla quale dobbiamo creare una grande alleanza, rimettendo i nostri giovani al primo posto, per proteggerli, sostenerli e non rischiare di perdere un’intera generazione. Dobbiamo restare sempre in allerta, pronti a cogliere i primi segnali di disagio per rivolgerci a chi ha le giuste competenze per affrontare il problema”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri intervenuto nell’Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, alla IVa Giornata Nazionale di Contrasto a Bullismo e Cyberbullismo, organizzata dal Kiwanis International distretto Italia - San Marino con la collaborazione dell’IPSSEOA “De Cecco”. Protagonista dell’incontro, con 16mila studenti collegati in streaming, Paolo Picchio, papà di Carolina, vittima di cyberbullismo alla quale è stata dedicata la Legge su Bullismo e Cyberbullismo, la prima in Europa. “Ringrazio le Forze dell’Ordine per il lavoro che fanno ogni giorno contro i fenomeni di bullismo e di cyberbullismo – ha detto il Presidente Sospiri -, Forze che fanno di tutto per intuire anche dai minimi segnali l’insorgenza di un disagio, di un atteggiamento da bulli o di chi sta subendo una forma di aggressione, al fine di avvisare, qualora la famiglia sia distratta per i pressanti impegni quotidiani, gli Enti di competenza che hanno acquisito conoscenza del problema in modo specializzato. Quello che mi ha colpito negli ultimi mesi è una miniserie televisiva su Netflix, oggi tra le più viste, che si chiama ‘Adolescenza’, in cui si tratta il tema un bravissimo ragazzo, eccezionale, angelico, di grande profitto scolastico, che inizia a maturare un disagio che non si evidenziava. Un disagio che esplode quando viene legittimamente rifiutato da una ragazza, che viene aggredita dal presunto angelo e viene uccisa. La storia inizia con l’arresto del ragazzo, e la cosa che colpisce e che mi ha fatto capire la rilevanza della serie è il dramma dei genitori, due lavoratori, due brave persone, la sorella maggiore equilibrata, che si interrogano, il padre che impazzisce dal dolore, mentre il ragazzino intanto prende consapevolezza dell’enormità di quanto ha fatto e decide di ammettere la colpa e rinunciare a una difesa che pure i suoi legali avevano preparato. I due genitori si interrogano sulle loro responsabilità e a un certo punto si rendono conto che il momento esatto in cui hanno perso il controllo del figlio è stato quando, rinunciando a praticare sport in cui non riusciva. gli hanno comprato un computer e quel ragazzo bravissimo a scuola ha iniziato a trascorrere le sue giornate chiuso, da solo, nella sua camera, dinanzi a quel pc. Questo – ha aggiunto il Presidente Sospiri – ci dimostra che siamo dinanzi a un problema gigantesco, che ha una dimensione di cui non ci rendiamo conto, e se non interveniamo rischiamo di avere una fascia di generazione che perderemo”. (com/red)